Cardo Maximus e logge gemelle

Il settore meridionale dell’arteria principale che attraversa la città da nord a sud si innesta su un colonnato, accesso monumentale all’area pubblica e a due probabili piazzette simmetriche, lastricate in marmo. La mancanza di solchi tracciati dal passaggio dei carri caratterizza la strada come un ampio viale, largo m7,90, fiancheggiato da marciapiedi e limitato al traffico pedonale.

Luni. Veduta della parte meridionale del foro e del cardo maximus

Sotto il basolato  si riunisce la biforcazione del canale di deflusso delle acque di gronda, convogliate nella cloaca che ancora oggi percorre l’asse centrale del cardine; essa scarica a mare, è larga 60 cm e profonda metri 1,30 con una pendenza del 4-5 %; in diversi tratti, sono conservate in posto le grandi lastre di copertura: lungo il suo percorso, oltre 250 metri, si aprono numerosi sbocchi di condotti secondari.

Luni. Il Cardo Massimo dopo la pulizia