Domus degli affreschi

Nella Domus degli Affreschi, indagata in maniera solo parziale, la maggior parte delle strutture oggi visibili appartiene all’ultima ristrutturazione dell’abitazione, avvenuta in età claudia, dopo che l’ala occidentale con atrio è stata espropriata per la realizzazione del nuovo assetto dell’area pubblica.

Disegno ricostruttivo della Domus degli affreschi

Uno dei punti più suggestivi di questa dimora, che si estende su circa 1300 mq, è il giardino, nel quale quattro aiuole sono racchiuse da canalette in cui si riversano gli zampilli di sette fontane. Su questo spazio si affacciano il triclinium estivo, con pavimento in marmo bardiglio, e due sale pavimentate con mattonelle di marmi policromi. Sul lato settentrionale si affianca un’area chiusa da un basso muro con lesene ed un ninfeo. I due giardini sono racchiusi in un portico.

Luna verde, l'allestimento nella Domus degli Affreschi

Un altro spazio aperto è rappresentato dall’hortus, con aiuola a nicchie destinate a piccole sculture e portico pavimentato a scaglie di marmo; intorno ad esso gravitano gli ambienti del quartiere invernale: due sale separate da corridoio. La sala maggiore è stata identificata come triclinio invernale: conserva un pavimento in opus sectile, realizzato con grande varietà di marmi di importazione, oggi visibile in posto; altrettanto prezioso il pavimento, “a stoia listellata”,   del secondo ambiente, in cui si riconosce un cubiculum del dominus. Nell’ala nord sono stati individuati i locali di servizio: cucina, cisterna, latrina.

Luni. Pavimenti in marmo policromi dalla domus degli affreschi

La casa deve il suo nome alla grande quantità di intonaci dipinti rinvenuti: il restauro dei frammenti ha permesso la ricostruzione di pareti affrescate con motivi decorativi del III stile pompeiano e soggetti egittizzanti, ora esposti nella Sezione dell’Edilizia Privata ed oggetto di una ricostruzione didattica all’interno del Museo.

Luni. Allestimento didattico: ricostruzione di una culina