L'area archeologica

L’area archeologica comprende gran parte della superficie originariamente racchiusa dalle mura e l’anfiteatro posto al loro esterno. Essa è infatti il risultato di un graduale processo di acquisizione al Demanio, sia di terreni presenti dentro al tracciato delle fortificazioni, allo stato attuale completato per circa il 75%, sia di significativi spazi suburbani.

Non tutte queste aree sono state esplorate, nondimeno quanto riportato alla luce consente di delineare gli elementi principali della struttura urbanistica del centro, che ha subito notevoli trasformazioni nel corso dei secoli.

Gli scavi hanno permesso di indagare l’area pubblica con il foro vetus e le tabernae, i templi repubblicani (Capitolium e Grande Tempio della dea Luna), il Foro adjunctus con il tempio imperiale, il Tabularium e piazze con loggiati, diverse residenze urbane, gli edifici da spettacolo (teatro e anfiteatro), la porta e le mura Occidentali, il cardine e il decumano massimo, il complesso tardo-antico e altomedievale della Cittadella con la Cattedrale di S. Maria.


La città di Luna presenta un impianto di forma irregolarmente rettangolare, ampio circa 24 ettari, delimitato da mura di cui non si conserva quasi nulla in elevato.

Lo spazio interno si articola su terrazzi, oggi appena percepibili, in pendenza verso il mare ed è ripartito in isolati rettangolari creati da assi viari che si intersecano ortogonalmente.

L’attuale percorso di visita comporta, quasi per tutte le strutture sopra menzionate, una visione a distanza, tuttavia è in corso di realizzazione un progetto che consentirà un rapporto più ravvicinato con almeno le principali emergenze monumentali.

La circolazione all'interno dell’area archeologica è tendenzialmente libera, fatto salvo l’invito alla direzione di ingresso, ed è supportata da segnaletica e da pannelli esplicativi con planimetrie e testi di commento, in italiano, per le maggiori evidenze.