Il nucleo museale centrale

Luni. Il nucleo museale centrale

Il Museo Archeologico Nazionale di Luni è inaugurato il 18 luglio del 1964 in una struttura realizzata ex novo all’interno dell’area della città antica.

I materiali esposti provengono esclusivamente da Luna e sono frutto sia del recupero delle sculture lunensi restituite dal Museo di Torino (dove erano confliute a seguito di parte delle esplorazioni ottocentesche), sia delle scoperte effettuate specie dalla seconda metà del secolo scorso.

L’allestimento, aggiornato nel corso degli anni, si sviluppa in tre sale distinte.

Sala poligonale

Luni. Sezione dedicata alla statuaria

Il percorso museale ha inizio da questa sala in cui alcuni pannelli forniscono informazioni di carattere generale sulla città antica, destinando un apposito spazio alla storia della ricerca archeologica nel sito.

Altri pannelli illustrano poi le tecniche di estrazione e lavorazione del marmo in epoca romana dal momento che la fama di Luna è strettamente legata a questo materiale come peraltro dimostra il fatto che il marmo di Carrrara nell’antichità è denominato appunto “marmo lunense”. Per questa ragione l’esposizione si apre con esemplari di statue in marmo, sia maschili sia femminili.

Luni. Probabile ritratto di L. Emilio Lepido

Segue il settore dedicato alla ritrattistica che comprende un solo, eccezionale, esemplare in bronzo e vari ritratti in marmo relativi a personaggi appartenenti alle dinastie imperiali: Germanico, Tiberio Gemello, Agrippina Maggiore, Agrippina Minore e Nerone fanciullo cui si affiancano frammenti di raffigurazioni di dimensioni maggiori del vero di Augusto e Claudio.

Non mancano naturalmente ritratti di privati, tra questi si segnala in particolare quello di un uomo di età matura per il quale è stata proposta l'dentificazione con M. Emilio Lepido, uno dei triumviri che hanno partecipato alla fondazione della colonia lunense.

Al termine della sala vi è un piccolo spazio per la visione di un documentario didattico sulla storia della colonia.

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Galleria

L’esposizione si incentra principalmente sulla presentazione della produzione vascolare rinvenuta nel corso degli scavi, impostata con criterio didascalico, secondo una ripartizione in classi ceramiche disposte in ordine cronologico.

Dopo un inquadramento sulla tecnica di produzione, si sviluppa una sequenza in cui, con un andamento modulare, procedono affiancati vetrine e relativi pannelli esplicativi.

Le differenti classi ceramiche restituiscono la misura della varietà e dell'ampiezza dei circuiti commerciali in cui la città è inserita, sono infatti in esposizione esemplari a vernice nera, frammenti di ceramica campana Tipo A, vernice nera tardo etrusca, campana Tipo B e C, coppe megaresi, ceramica a pareti sottili, grigia iberica, sigillata italica, sigillata sud gallica, africana fine da mensa (chiara A, C, D, decorata), africana da cucina. L'allestimento si conlude con uno spazio destinato ai contenitori in pietra ollare.

Luni. Allestimento didattico: ricostruzione di una culina

Si evidenzia che all’interno della sala è presente anche un allestimento didattico che ha per oggetto la ricostruzione di una cucina e di una sala da banchetto romane. Nello sforzo di renderlo quanto più aderente all'evidenza lunense, si è utilizzato come sfondo la riproduzione della decorazione parietale rinvenuta nella domus degli affreschi.

Sul fondo della sala si segnalano, infine, la vetrina in cui trovano posto le pubblicazioni scientifiche dedicate alla città antica e quella, rinnovata di anno in anno, in cui si espongono i lavori "archeologici" realizzati dai bambini delle scuole elementari del territorio al termine del progetto didattico in collaborazione con il Servizio Educativo del Museo.


Sala quadrata

Luni. La Sala Quadrata

La sala contiene materiali estremamente eterogenei per i quali si ripete la scelta espositiva basata sull'abbinamento pannello didattico – spazio espositivo.

Procedendo in senso orario sono disposti i contenitori da trasporto per derrate alimentari, i vetri, i laterizi, le terrecote architettoniche, le lucerne, i bronzi, gli elementi di ornamento in vari materiali, gli strumenti per la toilette ed infine il monetiere. Si sottolinea infatti che a Luni è stato rinvenuto un ampio repertorio di monete che coprono un arco cronologico compreso tra l’età repubblicana e l’alto medioevo.